Sabato 28 e Domenica 29 dalle ore 10:00 alle 19:00

Gianluca Stisi

Presentazione dell'autore

GIANLUCA STISI: ha frequentato lo storico liceo Giulio Cesare e nel 2006 ha conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma.

Giornalista iscritto all’albo dei Pubblicisti, ha lavorato nel campo dei media sportivi per diversi anni, decidendo poi di dedicarsi alla passione della storia, scrivendo romanzi gialli a sfondo storico ambientati nell’antica Roma del periodo traianeo.

Nel 2017 ha pubblicato in self-publishing su Amazon il primo libro “La disgrazia della Domus Curzia” disponibile in formato cartaceo & ebook. L’opera è stata pensata come l’incipit di un insieme di romanzi tutti ambientati nello stesso periodo storico e con i medesimi personaggi principali.

La serie è intitolata “Indagini ai tempi di Roma e raccoglie già quattro testi. Della stessa collana: “Sangue sul Foro” edito nel 2018, “Il rapimentoedito nel 2019 e “Laccampamento maledetto” edito nel 2020.

Questi i principali riferimenti:

Gianluca Stisi: 320 6103377

Mail: info@gianlucastisi.it – gianluca.stisi@gmail.com

Siti internet: www.indaginiaitempidiroma.it – www.gianlucastisi.it

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Canale Youtube: Quinto Valerio Probo

Di seguito la sinossi e le copertine dei manoscritti.

Copertine e sinossi delle opere

Tutto ha inizio una sera, durante una cena nella villa dei nobili Valeri. Un messaggero inatteso porta una convocazione per il Pretore Quinto Valerio Probo, membro del Senato e Magistrato civile alle dipendenze dell’Optimus Princeps Marco Ulpio Traiano. Il protagonista verrà convinto ad indagare su un caso dall’apparenza semplice: un furto di gioielli avvenuto ai danni del vizioso Senatore Gaio Curzio Lusore e di sua moglie, Claudia Pulcra, splendida e “terribile” nipote del Cesare Traiano. L’indagine si trasformerà invece in un’ardua sfida per il tenace investigatore e il suo giovane assistente, Eliodoro di Corinto. Misteriosi omicidi e sottili intrighi all’ombra di alcuni potenti personaggi della curia capitolina, dei quali si occuperà perfino il temuto Prefetto del Pretorio, Tiberio Claudio Liviano. Una corsa contro il tempo volta a soddisfare una semplice richiesta da parte dell’Imperatore: una conclusione rapida dell’inchiesta, che dovrà terminare necessariamente prima della nomina del nuovo governatore della ricca provincia romana di Lusitania.

Nell’anno 108 d.C. alcune strane morti di umili servitori stanno rischiando di rallentare i lavori del grandioso cantiere del foro e dei mercati traianei. In assenza di casi più interessanti, il Pretore Probo decide allora di occuparsi della vicenda, curiosando fra i responsabili delle ditte e finendo ovviamente per scontrarsi con il suo rude antagonista, il Prefetto del Pretorio. Sebbene l’iniziale situazione paia sotto controllo, il moltiplicarsi dei decessi e il coinvolgimento di illustri personaggi obbligano invece gli inquirenti a ricredersi, costringendoli perfino a bloccare i lavori tanto cari al Cesare. Mentre una terribile calamità rischia intanto di sconvolgere la vita di Roma e dei suoi cittadini, l’inchiesta si amplia svelando i foschi contorni di un letale intrigo gentilizio, un vero e proprio “vaso di Pandora” di menzogna e corruzione. Nel sempre più disperato tentativo di proteggere la dorata pax dell’Urbe, il nobile investigatore dovrà destreggiarsi fra senatoconsulti e “operai fantasma”, convivi di rappresentanza e pericolosi magnati, intraprendenti prostitute e persino bizzarre profezie. Quinto Valerio Probo riuscirà infine a risolvere l’enigma del foro, tacitando una volta per tutte le arroganti critiche dell’architetto Apollodoro di Damasco?

Nel febbraio del 109 d.C. il Pretore Quinto Valerio Probo e il suo giovane assistente Eliodoro di Corinto giungono al porto di Ostia per una rilassante visita di cortesia. La vita frenetica e brulicante dello scalo capitolino viene però improvvisamente sconvolta dal rapimento di un fedele amico e collaboratore dell’Imperatore. Con lo scomodo aiuto del Prefetto del Pretorio, il nobile investigatore decide di avviare le ricerche, ma l’indagine appare subito assai complicata. Gli indizi scarseggiano, i sequestratori sembrano inspiegabilmente sempre “un passo avanti” ai tutori della legge e le richieste di riscatto divengono di giorno in giorno più onerose e pressanti. La situazione si complica in seguito all’intervento di un’avvenente ma enigmatica chiaroveggente che giura di poter aiutare il Pretore offrendogli oscure rivelazioni dettatele addirittura dagli Dèi. Gli inquirenti saranno così costretti a superare tranelli e depistaggi, iniziando persino a sospettare dell’esistenza di una “talpa” fra le loro stesse fila. Vagando tra gli sfuggenti abitanti del porto alla frenetica ricerca di prove, Quinto Valerio Probo e Tiberio Claudio Liviano riusciranno a liberare il nobilissimo ostaggio e a catturare i sequestratori trascinandoli a giudizio dinnanzi al Cesare Marco Ulpio Traiano?

Dacia, anno 109 d.C. In uno degli accampamenti nella provincia appena conquistata stanno nascendo strani problemi. Lucio Giunio Volusiano, comandante della fortezza di Berzobis, ha inviato al Cesare epistole confuse e cariche di terrore. In quelle lettere ha raccontato di una tetra maledizione scagliata contro i romani da un potente druido locale, di inspiegabili incidenti, di un’oscura pestilenza e persino di spiriti dei morti tornati dall’Aldilà per tormentare i vincitori. Preoccupato da quelle righe, Marco Ulpio Traiano decide di inviare in missione l’investigatore Quinto Valerio Probo. L’impresa, però, si complicherà presto: la lontana provincia apparirà feroce e inospitale, mentre i rudi veterani di Berzobis si riveleranno assai poco predisposti a seguire la logica investigativa del patrizio. Alle prese con una situazione inconsueta e tesa, il nobile Valerio dovrà attingere a ogni propria risorsa pur di ottemperare agli ordini di Traiano. Confrontandosi con la paura del sovrannaturale e con la sempre più fondata minaccia di una sfuggente cospirazione concepita ai danni dell’Impero, il novello Generale riuscirà a concludere la missione, tornando sano e salvo nella dorata quiete romana?

La serie “Indagini ai tempi di Roma”

Vi piacerebbe rivivere gli ambienti della capitale dell’Impero di quasi 2000 anni fa? Seguendo le avventure del Pretore Quinto Valerio Probo e del suo giovane assistente Eliodoro di Corinto, potrete aggirarvi fra gli scranni del Senato, gli accampamenti dei pretoriani, le domus patrizie e le insulae plebee. Discorrendo con i testimoni ed analizzando le prove con i mezzi disponibili all’epoca, la trama del giallo proverà a confondersi indissolubilmente con quella del romanzo a sfondo storico, tentando di accontentare gli amanti di entrambi i generi letterari. Ogni testo racconterà una storia differente ed autoconclusiva, andando a costituire una “serie” di avventure tutte incentrate su un nucleo ricorrente di protagonisti principali. Se siete amanti del genere giallo e del thriller, se siete amanti della storia e delle ricostruzioni di mondi ed epoche lontane, se amate il viaggio, prima ancora della meta, certamente potrete apprezzare questa nuova collana di romanzi.

Il personaggio principale della serie è certamente l’investigatore Quinto Valerio Probo. Pretore e Senatore romano, un personaggio “normale” che agisce con metodo e razionalità, seguendo il suo istinto e le sue sensazioni. Pur vivendo in un mondo “eccezionale” il nostro detective sa di dover far valere le proprie ragioni grazie alla logica dei suoi ragionamenti, piuttosto che al peso del suo rango. Eliodoro di Corinto è invece il suo giovane assistente, medico di origine greca e vero e proprio alterego del protagonista. Un giovane solare ed empatico che mitiga il carattere ombroso e scorbutico del Magistrato. Tiberio Claudio Liviano: è il Prefetto del Pretorio, l’autorità costituita dell’Urbe (secondo solo al Princeps Traiano). Antagonista del Pretore, sempre impegnato a batterlo sul suo stesso terreno, è impulsivo e “terribile”, perennemente preoccupato dal proliferare dei “nemici dello stato”, cerca di far rispettare la giustizia con la spada, piuttosto che con la logica. Accanto a loro agiscono alcuni personaggi storici (romanzati) come l’Imperatore Marco Ulpio Traiano, Publio Elio Adriano ed altri creati unicamente dalla fantasia dell’autore: la famiglia del Pretore (la domina Prudentilla e la zia Selena), l’informatore Seleuco, la bellissima Fulvia ed altri ancora che si aggiungeranno nei prossimi romanzi.

Gianluca Stisi

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