Sabato 28 e Domenica 29 dalle ore 10:00 alle 19:00

Luciano Proietti

Presentazione dell'autore

LUCIANO PROIETTI è nato a Bagnoregio (VT) nel 1951 e da più di 40 anni vive a Viterbo . 

Laureato  in Ingegneria civile alla Sapienza di Roma, libero professionista, docente di Topografia presso vari istituti tecnici statali di Viterbo e provincia, ora in pensione, già presidente della Società Archeologica Viterbese “Pro-Ferento”  dal 2000 al 2005, attualmente ricopre la carica di  presidente di Archeotuscia, interessandosi da oltre un quarantennio alla ricerca archeologica e ad  attività finalizzate al recupero, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico del territorio della Tuscia. 

Ha inoltre curato e pubblicato insieme all’amico Mario Sanna i volumi Presenze archeologiche lungo la Via Publica Ferentiensis e le sue diramazioni (Viterbo 2007),  Tra Caere e Volsinii – La via Ceretana e le testimonianze archeologiche lungo il suo percorso (Viterbo 2013) e La via Clodia – Ricognizioni archeologiche nel cuore della Tuscia (Viterbo 2013).  Attualmente è autore di numerosi articoli di carattere archeologico sulle riviste Archeotuscia News,  La Loggetta di Piansano e in altre pubblicazioni locali e on line.

 

L’ASSOCIAZIONE ARCHEOTUSCIA ODV con sede in Viterbo, Piazza dei Caduti (ex Chiesa degli
Almadiani), è nata a Viterbo l’8 novembre 2005 con il fine di promuovere la ricerca, la
salvaguardia e la valorizzazione del ricco patrimonio storico-archeologico e culturale del
territorio della Tuscia, anche in collaborazione con altri Enti o associazioni che perseguono
lo stesso scopo.
Promuove ed effettua studi storici, corsi, conferenze, seminari, escursioni e qualsiasi
manifestazione e attività che possa contribuire a sviluppare e diffondere l’interesse per il
patrimonio culturale del Viterbese; intraprende iniziative di sensibilizzazione a favore degli
studenti delle elementari, medie e superiori con lezioni in classe e visite guidate in città e
nei siti archeologici, molto apprezzate dagli insegnanti.
I principali obiettivi dell’associazione si concretizzano nella ricerca e nello studio delle
emergenze archeologiche e monumentali esistenti nella Tuscia viterbese; vengono inviate
alle varie Soprintendenze ed agli Enti interessati apposite “Schede di Segnalazione” per
comunicare nuovi siti archeologici e le irregolarità riscontrate in quelli già conosciuti;
denunciando anche problematiche varie che sono spesso individuate sul territorio, come i
pericoli per le necropoli e per i visitatori, le discariche e gli edifici abusivi sulle aree
archeologiche: a tutt’oggi sono state redatte cinquantacinque schede.
Va sottolineato poi il valore sociale del volontariato in campo culturale, che oltre a portare
un contributo disinteressato e tangibile alla comunità, favorisce la conoscenza, l’amicizia,
l’impegno e la solidarietà tra i Soci.
Nel corso di questi 15 anni di attività, grazie anche all’instancabile impegno dell’ex
presidente Rodolfo Neri e dei suoi successori Raffaele Donno e Luciano Proietti, oltre a
quello di tutto il Consiglio Direttivo, Archeotuscia è giunta a oltre 650 iscritti nel corso degli
anni e può vantare al suo attivo una serie concreta di traguardi nei seguenti campi:

DIVULGAZIONE E PROMOZIONE:
– oltre 270 conferenze tenutesi in varie sale istituzionali e in particolare nella sala Coronas
della Prefettura di Viterbo, sala Ce.di.do. (Centro documentale Diocesano) Palazzo dei Papi
Viterbo e anche 8 convegni a Tuscania, tutti rivolti a divulgare, con rigore scientifico e
capacità di comunicazione anche tra i non addetti ai lavori, il patrimonio della nostra
regione
– incontri culturali nelle scuole di ogni ordine e grado con l’organizzazione di lezioni e visite
guidate
– più di 500 (circa) escursioni e visite guidate condotte sia nei siti archeologici della
provincia di Viterbo che in varie città d’arte del Centro Italia
– escursioni lungo la Via Francigena per la valorizzazione del territorio e dei paesi
attraversati.

– organizzazione di corsi di etruscologia, inglese, computer, ceramica raku, fotografia,
epigrafia latina, ecc.

SEGNALAZIONI, SCAVI, VALORIZZAZIONE MUSEALE:
– 55 schede di segnalazione alla Soprintendenza Archeologia per il Lazio e l’Etruria
Meridionale.
– costituzione di sezioni distaccate in vari paesi della Tuscia con la funzione di organizzare
iniziative culturali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e
artistico delle realtà locali, compresa la partecipazione a scavi archeologici e allestimenti
museali (Soriano nel Cimino, Sipicciano, Capodimonte, Tuscania)
– indagine georadar nel sottosuolo della città romana di Sorrina Nova, condotto dallo
studio geologico del presidente onorario dell’associazione prof. Giuseppe Pagano.
– gestione della necropoli etrusca di Castel d’Asso dal 2011 in convenzione con i
proprietari, il Comune di Viterbo e la Soprintendenza.
– riapertura al pubblico dell’area archeologica di Ferento (dal 4 aprile 2015) in accordo con
i proprietari, il Comune di Viterbo e la Soprintendenza (su richiesta del Comune di Viterbo
e della Soprintendenza), ove sono impegnati circa dieci Soci che ad oggi hanno ricevuto
oltre 18.000 visitatori italiani e stranieri. Il sito archeologico è visitabile in giorni prestabiliti
e si è in attesa di convenzione formalizzata.
– organizzazione di tre edizioni della “Rievocazione storica di Ferento” negli anni 2017-
2018-2019 con la partecipazione di numerose associazioni di figuranti in costume
provenienti da tutta italia. Il tutto nell’ottica di uno sviluppo turistico dell’area archeologica
e del territorio circostante.
– 7 campagne di scavo e pulizia condotte negli anni 2010-2014 nella villa romana di Poggio
la Guardia presso Sipicciano e alle tombe della necropoli di Guado di Sferracavallo Norchia
dal 2012 al 2018.
– esposizione permanente al Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo dei
reperti venuti alla luce durante la prima campagna di scavo alla Tomba a Casetta di
Sferracavallo e la relativa pubblicazione delle risultanze dello scavo e dello studio del
materiale in collaborazione con il Trust di Scopo Sostratos.

RECUPERI, RESTAURI E VARIE
– è stata recuperata in località Occhi Bianchi, lungo la strada per Tuscania, una lapide
risalente al 1817 di Papa Pio VII. Il manufatto era stato tolto dalla sua sede dalla ditta che
aveva effettuato i lavori di ampliamento della sede stradale sulla Tuscanese. La lapide è
stata poi restaurata a spese dell’Associazione e attualmente si trova esposta
provvisoriamente nel Museo Civico di Viterbo.
– gestione della chiesa di Santa Maria della Salute, splendido esempio di architettura del
XIV secolo, avuta in comodato d’uso dall’Ordine degli Avvocati e Notai della provincia di
Viterbo. La chiesa è stata restaurata con i contributi della Fondazione Carivit di Viterbo, su
interessamento dell’Associazione. Attualmente viene utilizzata per conferenze, concerti e
mostre, oltre a punto d’ascolto come ricezione turistica in giorni prestabiliti.
– organizzazione delle giornate archeologiche a Ferento e a Castel d’Asso con visite
guidate gratuite nelle necropoli, mostre ed esibizioni varie
– installazione di cartelloni turistici esplicativi riguardanti alcuni monumenti nel centro
storico di Viterbo e nell’area archeologica di Ferento.

PUBBLICAZIONI
Rivista Archeotuscia News, dall’ottobre 2010 a giugno 2021 per un totale di 21 numeri
complessivi (tutti disponibili in pdf gratuitamente sul link download del sito internet
www.archeotuscia.com)
Ristampa anastatica del volume manoscritto Inventario dei Beni del Monastero di S. Rosa,
del 1727 in 3500 copie.
Atti dei 10 Convegni sulla storia di Tuscania dal 2010 al 2019.
L. Proietti, M. Sanna, Tra Caere e Volsinii. La via Ceretana e le testimonianze
archeologiche lungo il suo percorso, Viterbo: Archeotuscia, 2013.
G.Ottavianelli, Ferento, la città splendidissima, guida archeologica di Ferento, Viterbo
2020.

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