Sabato 28 e Domenica 29 dalle ore 10:00 alle 19:00

Riccardo Sanna

Presentazione dell'artista

Riccardo Sanna è nato a Soriano nel Cimino (VT), si è diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte di Terni sotto la guida dei prof. Capetti e Pantaleone.

Ha frequentato per un periodo i corsi liberi di pittura all’Accademia “Lorenzo da Viterbo” e all’Accademia Sevres di Parigi sotto la guida del prof. Christian Zeimert.

Ha esposto fin dal 1979, in numerose mostre personali e collettive in Italia e nel Mondo. Ne ricordiamo qualcuna: 1979 Amelia (TR) – Biblioteca Comunale; 1984 Spoleto (PG) – XXVII Festival dei Due Mondi; 1984 Los Angeles – Centro Europeo di Iniziative Culturali in Roma; 1986 Principato di Monaco – XXI Premio Internazionale d’Arte Contemporanea; 1986 Gubbio (PG) – Palazzo del Bargello; Tarquinia (VT) – Biblioteca Comunale; Viareggio (LU) – Galleria Europa 2000; 1988 Cassino (FR) – Az. Autonoma Soggiorno e Turismo; 1989 Milano – Petrofil Gallery; 1999 Roma – C.A.S.C. Banca d’Italia – S. Vitale; 2004 Casamicciola Terme (NA) – Hotel Villa Sirena; 2007 Viterbo – “La Zaffera”; Soriano nel Cimino (VT) – “La Bigattiera”; 2009 Montefiascone (VT) – Volodivino; Orvieto (TR) – Chiesa di San Rocco; 2010 Firenze Impruneta – Spazio Eventi San Paolo della Croce – “Aria e Terra”; 2011 Roma – Ristorante “Isidoro”; 2014 Orvieto (TR) – Palazzo dei Sette; Scandicci (FI) – Saloncino CNA; 2015 Acquapendente (VT) – Galleria Falzacappa; 2015 Castiglion Fiorentino (AR) – Museo Archeologico; 2017 Tarquinia (VT) – Sala Lawrence; 2018 Blera (VT) – Museo del Cavallo – 2020 Gubbio(PG) Piccola collettiva d’Arte Sacra città di Gubbio, donazione di un opera al Museo Diocesano cittadino. 

RIVALUTARE L’ARTE E L’ARTIGIANATO CONTRO LA SOVERCHIANTE PRODUZIONE TELEMATICA E LO SCADIMENTO DEL GUSTO … I PRESUPPOSTI DEL GRUPPO DI “INCONTRIAMO IL NOSTRO TEMPO”

Il gruppo d’Arte “INCONTRIAMO IL NOSTRO TEMPO” formato da: Luigi Fondi, Paolo Crucili, Riccardo Sanna nasce nel 2013. I tre amici e Maestri d’Arte con mezzo secolo di esperienza lavorativa nel campo dell’Arte a un certo punto della loro attività artistica avvertirono l’esigenza, all’inizio di questi particolari anni 2000, di mettere insieme le loro diverse personalità alla ricerca di una rigenerazione artistica che potesse coinvolgere le loro vite da un punto di vista non solamente estetico, ma nel medesimo tempo, anche, una sorta di rigenerazione morale e spirituale. Il gruppo, dagli esordi della formazione, riuscì a coinvolgere e a far rinascere gli entusiasmi un’pò sopiti di due grandi Maestri del ‘900: Tito Amodei (1926-2018) e Alessio Paternesi (classe 1937). I due ottuagenari Artisti (il cui curriculum non ha bisogno di essere descritto) stavano vivendo lo stesso malessere e stato d’animo del Gruppo per una mortificata e svilita produzione commerciale di opere d’arte realizzate, ormai, ad uso quasi esclusivo di un mercato artistico fuori da ogni regola etica, rivelando in maniera sempre più eclatante le incongruenze di una produzione artistica  tendente unicamente a proposte e formulazioni “modaiole” d’avanguardia inseguendo con modi “cortigianeschi” l’umore dei vari critici ed estetologi più in voga del momento e supportati sia dai classici mass media, che dalle molteplici e variegate “dittature” del web.

I principi fondamentali del gruppo di “INCONTRIAMO IL NOSTRO TEMPO” si fondano e si ricollegano (con le proprie individualità e diversità artistiche) a tutti quei movimenti passati nella storia dell’Arte, tesi a rivalutare (dal Medioevo alla spiritualità dei Primitivi) il “FARE ARTE” nel tentativo di ricondurlo a una schietta espressività “religiosa e formale”. Uno dei principali obiettivi del gruppo è quello di rivalutare L’ARTIGIANATO in generale e la singola OPERA D’ARTE in particolare nei confronti della sempre più dilagante e inarrestabile virtualizzazione, simulazione, ricostruzione informatica. Tutte azioni (se mal gestite e fuori controllo) che ci fanno apparire vere, reali immagini e cose che reali non sono … L’INDUSTRIALIZZAZIONE su scala MONDIALE delle così dette FAKE NEWS.

Gli ideali del Gruppo, sintetizzando, si basano sull’etica e sul misticismo che accompagnavano le antiche corporazioni medioevali fino a un recupero delle forme lavorative che si praticavano nelle botteghe del “nostro” QUATTROCENTO in quello spirito RINASCIMENTALE e ad una ricerca che … “ci obbliga a riprendere in mano le nostre radici nell’uso dei materiali e delle “alchimie” che qualcuno ha inventato prima di noi” (Alessio Paternesi) … E ancora, continuando con le citazioni, Tito Amodei scrisse nel 2016, nel presentare il catalogo per la mostra “INCONTRIAMO IL NOSTRO TEMPO CON TITO” svoltasi alle SCUDERIE DEL PALAZZO CHIGI ALBANI … “Fin dall’antichità l’impulso esplicito o implicito di lievitare il prossimo è stato sempre presente nel cuore e nella mente dell’artista. Sanna, Fondi, Crucili non potevano sottrarsi a questa legge e consci della forza del loro talento se ne sono caricati la coscienza. Così l’ambizione di Sanna di servirsi di vecchie imposte perché si prestino ad una riflessione sulla caducità e il tempo che scorre senza commozione, questa ambizione colpisce al cuore. E Fondi dal grande mestiere di tagliatore di pietre, contemporaneo nello spirito di artista innamorato delle forme, nel suo segreto sogno attende un ritorno all’amore della bellezza non effimera. Infine, ma non ultimo, Crucili che scompone e ricompone. Egli con le sue tele non poteva dare una lezione più efficace contro quella frammentazione che ci è ammannita quotidianamente.

Gli Scolastici nel Medioevo sostenevano, e a ragione, che il pensiero si forma dopo che l’immagine è passata per gli occhi. I nostri tre amici, lo conoscevano questo concetto? CERTAMENTE LO VIVONO. Per questo si sono prefissi di dare risultato del loro lavoro al proprio tempo con la specificità di un distinto linguaggio, ma sempre e comunque proteso nell’attualità della storia”.

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